La bussola strabica

Pensieri sparsi, divagazioni (in)sensate e quant'altro...
Verso quale direzione punterà mai una bussola strabica?

31 agosto 2006

Back in business

Cominciamo subito DI BRUTTO con una cosa divertente:



E dunque, dopo aver celiato un po' con Homer Kirk, di che occuparsi oggi? Della ghiotta notizia che riporta Punto Informatico, direi. Ehm, no, non sto parlando dei nuovi modelli entry level Canon e Nikon (anche se, come dire, sbav...).
Sto parlando di questo.
Alleanza Google-Apple? La prima cosa che ho pensato è stata: fiiiiiiiiiiiiiiiiiico!
Tutto quello che può servire a minare monopolii come quello che ha a tutti gli effetti Guglielmo Cancelli sul mondo informatico di massa è positivo, a mio modesto modo di vedere. E da soddisfatto possessore di Mac / felice utilizzatore di account gmail (kendalen[at]gmail[dot]com) non posso che plaudere a questa iniziativa. Prima di assistere a uno stravolgimento dei valori in campo, lo so, ci vorrà del tempo, ma credo che due realtà così importanti come sono Google e Cupertino possano fare bene e ad avvantaggiarsene saranno gli utenti.
Ma.
A certi patti.
Intanto, Apple dovrebbe prendere le distanze - come peraltro ha già fatto - e agire in concreto per uscire dal pantano sfruttamento intorno alla produzione dell'iPod Nano (riportato anche da düsseldorfer).
Poi non guasterebbe maggiore serietà nella scelta dei materiali con cui costruiscono i loro prodotti (anche perché ritrovarsi con un portatile scolorito dopo qualche tempo non è proprio una bella cosa) - poco mi importa che, pressata dagli utenti (o sarebbe meglio dire dallo scandalo), l'azienda di Stevey Boy sia corsa ai ripari, si è fatta una figuraccia da competizione, specie considerando che i computer Apple non sono propriamente a buon mercato (mettendo poi sullo stesso piani pc portatili con componentistica analoga... lasciamo perdere va).
Chissà.
Di certo, il MacOSX ha i numeri (e ce li ha da tempo immemore) per soppiantare Windows - a OGNI livello. Bisogna vedere se è questo l'obiettivo (una volta era motivo di vanto, far parte di una nicchia in quanto possessori di Mac), un'eventuale e assai probabile alleanza con Google potrebbe spingere in questa direzione. Oppure, il che andrebbe anche molto bene per noi, far nascere nuovi progetti come Gmail o Google Maps. Ai posteri l'ardua sentenza.
Spazio, ultima frontiera...

30 agosto 2006

Pugnace e incazzato

Oggi entro nel mio trentacinquesimo anno.
Ho deciso di dire basta. O almeno di provarci.
Non voglio più essere un comprimario della mia vita.
E quindi cercherò di essere come da titolo, pugnace e incazzato. Se dovrò tirare fuori il mio Hartman personale, lo farò e mi prenderò a calci tutte le volte che sarà necessario. Punto.
Anzi, no. Buona giornata a tutti!

28 agosto 2006

È ufficiale

Sono e mi sento un idiota.
:(

so che non è un granché, come primo post dopo la mia assenza... ma purtroppo è ciò che sento.

11 agosto 2006

Il cielo

Lollo era ancora piccolo quando amava passare le sere d'estate sdraiato su un prato, a guardare il cielo senza preoccupazioni. Fissava la luna e le stelle con gli occhi sognanti e speranzosi di chi vede qualcosa in più di una macchia o una costellazione. C'era chi, per questa sua predilezione, lo aveva scherzosamente accusato di licantropia. Ci si rideva su.
Il vero peccato, per Lollo, era che una volta tornato in città gli era più difficile dedicarsi a quei momenti.
Un anno, infastidito dalle luci che gli occultavano la vista, si era munito di una fionda e aveva deciso di farsi giustizia da solo. Con accortezza e una non trascurabile dose di timore, aveva preso la mira per la prima volta e aveva scoccato. Il sasso aveva mancato il bersaglio di un bel po', ma non si era affatto abbattuto e ci aveva riprovato finché il lampione non aveva smesso di disturbarlo.
Certo alla fine era passato del tempo: il rischio che qualcuno lo vedesse mentre faceva il vandalo a quel modo era più che concreto e l'idea di essere beccato non gli andava a genio.
Tuttavia, aveva dovuto "curare" anche altri lampioni prima di riuscire a intravedere le stelle in modo simile a quello che tanto amava. Si sdraiava sul balcone e, anche se non c'era l'odore dell'erba a riempirgli le narici, si godeva la vista.
Di tanto in tanto, il comune si decideva a mandare qualcuno ad aggiustare le sue malefatte. Con costanza e abnegazione, Lollo prendeva la sua fionda e la faceva schioccare.
Dopo un po' di tempo, nel vicinato si era iniziato a mormorare che fosse lui il responsabile. La cosa, però, non aveva avuto conseguenze.

Il cielo, a un certo punto, era diventato solo uno sfondo cartonato che all'occorrenza lacrimava o piegava all'ingiù gli angoli della sua bocca. La luna e le stelle erano macchie di bianco su un nero opprimente e Lollo non se ne curava più: la vita dei lampioni si era allungata non di poco.
Nel vicinato, qualcuno si era perfino preoccupato di quel cambiamento.

Lollo aggrotta le sopracciglia e guarda verso l'alto. Una luce gli dà fastidio. Se solo non ci fosse, riuscirebbe a vedere quello che gli avvenimenti lo hanno portato a dimenticare.
Fa una smorfia soddisfatta e si dirige con piglio sicuro verso uno scatolone nel quale con apparente distrazione aveva a suo tempo riposto una serie di oggetti. Le sue mani si chiudono sull'impugnatura familiare della fionda.
Forse vuole rivivere parte del suo passato, forse si è ricordato di un'antica passione, forse è solo per cogliere una stella cadente. O forse perché ha di nuovo voglia di innamorarsi e amare.
Prende la mira.

A una persona lontana...

10 agosto 2006

Silenzio

...

Voci dure

Ok, ok, sono due post, questo e il successivo, in totale contrasto tra di loro, ma un bel tot di schizofrenia da me ce lo si può aspettare, no?
Siore e siori, oggi sottopongo alla vostra attenzione tre brani molto diversi tra di loro che però hanno il comune denominatore di esser cantate da artisti "duri".

Cominciamo con l'eterno padre (da non invertire i due termini, please) dell'hard rock: Alice Cooper. Trattasi di Poison, del 1989, con un video all'epoca censurato per la presenza di nudità femminili.


Si continua con un omaggio all'amico düsseldorfer, non solo perché il gruppo in questione è tedesco, ma anche perché tra tutti i pezzi che gli ho fatto sentire negli ultimi giorni ha riconosciuto solo questo. :)
Sono gli Scorpions di Send Me an Angel (1991).


E per finire, una cover - recentissima, peraltro. Ok, lo so, le cover non sono il massimo della vita e anche io, di solito, non le amo. Questa però non mi dispiace affatto per una serie di motivi: a) è una delle canzoni che preferisco, b) il gruppo che la canta è italiano, c) la cantante, oltre ad avere una voce imho bellissima, è lei stessa di una bellezza da togliere il fiato (il che, ammettiamolo, non guasta mai). Senza ulteriori indugi, i Lacuna Coil che omaggiano i Depeche Mode di Enjoy the Silence (2006).


Buon ascolto!

09 agosto 2006

Un omaggio-indovinello 2

E ok, lo so, non ho molta fantasia. Ma che ci volete fare, mi è bastata una settimana di ferie per non essere in grado di metabolizzare il lavoro. Il che si traduce in una sterilità produttiva che mi porta a post come questo.
Che poi, a ben pensarci, brutto non è omaggiare chi ha avuto così tanta importanza nella propria "(de)formazione", no?
E l'autore di oggi non l'ha avuta solo per me: ha infatti avuto una profonda influenza su una bella fetta della letteratura del ventesimo secolo.
Come per P.K. Dick: di chi si tratta?

Citazione

Penso che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana di mettere in relazione i suoi molti contenuti. Viviamo su una placida isola d'ignoranza in mezzo a neri mari d'infinito e non era previsto che ce ne spingessimo troppo lontano. Le scienze, che fi­nora hanno proseguito ognuna per la sua strada, non ci hanno arreca­to troppo danno: ma la ricomposizione del quadro d'insieme ci aprirà, un giorno, visioni così terrificanti della realtà e del posto che noi occu­piamo in essa, che o impazziremo per la rivelazione o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di una nuova età oscura.

08 agosto 2006

Rigurgito di dance anni '90

Attenzione!
Si comunica che nel presente post non vi è traccia di musica di qualità. Quello che segue è una breve accozzaglia di brani per saltare sul tavolo e cominciare a dimenarsi in maniera scoordinata. Concesso moderato headbanging. Per disintossicarsi, si consiglia un salto al cafe di gidibao.

È successo di nuovo. Come per lo strano mondo di stamattina, si insinuano nella mia testa e non vogliono più uscire. Eccoli:

Un giovanissimo Seal voce di un pezzo che se non erro sarà ripreso anni dopo da quel volpone di George Michael, Killer di Adamski (1990, pare):


Un paio di anni dopo, un brano che impazzò anche in Italia, What is love di Haddaway:


E nello stesso anno, il peggiore del trio, It's my life. Ma non si tratta né dei (grandissimi) Talk Talk (neppure di quella gnoccolona di Gwen Stefani), né dei Bon Jovi. Invece, è Dr. Alban:

Ke mondo strano!

No, non è un rigurgito da gioventù ke mi fugge tra le dita come sabbia (ah! il lirismo! ah! la poesia! ah! ma vaff...) o come lacrime nella pioggia (ora è tempo di morire - toccatina). Parlo di una canzone "dei miei tempi", di quelle ke si insinuano senza preavviso nella testa la mattina e si rifiutano di andarsene.
Il fatto ke sia cantata da un personaggio dimenticato dai più (anke perké dopo questa sinceramente non ricordo altro di suo) la rende ai miei stanchi e cisposi occhi ancor più interessante. Uomo? Donna? Criceto? Ah, saperlo! Parrebbe uomo a vedersi, donna a sentirsi e criceto per la durata della sua vita artistica.
Ecco a voi Ke, Strange World, in un video dall'ambientazione crepuscolare e vagamente goticheggiante:

07 agosto 2006

Si ritorna

Dopo una settimana di ferie passata in compagnia della femminuccia più bella dell'universo (mia figlia), rieccomi. Sul lavoro (bleah) e sul blog (yeah), pallido e smunto come una mozzarella fiordilatte di infima qualità ma tutto sommato felice per il clima molto più sopportabile e per una serie di altre cosucce non indifferenti... :P
Un saluto a chi è rimasto/tornato e un pensiero a chi è ancora via!