La bussola strabica

Pensieri sparsi, divagazioni (in)sensate e quant'altro...
Verso quale direzione punterà mai una bussola strabica?

06 settembre 2006

Trasloco

Ciao a tutti!
Se vedete questo post, è perché il piccolo javascript in fondo alla pagina non ha ridirezionato il vostro browser sulla nuova "casa" della bussola strabica...
In tal caso, vi segnalo che il nuovo url è:
http://bussolastrabica.wordpress.com
Giusto nel caso vogliate aggiornare i vostri link/bookmark... ;)

04 settembre 2006

Chi l'ha visto?

Dopo un lungo periodo infruttuoso, la ricerca del signor Rezzonico ha cominciato a dare qualche risultato. Lo ricordiamo, in seguito a una segnalazione anonima, ma che riconduce senza fallo a un agente della polizia ticinese, è stata seguita la pista mendrisiotta e qui e qui potete vedere segni tangibili della presenza del Rezzonico. La polizia si augura che non sia rimasto offeso di brutto brutto brutto - sebbene un informatore abbia fatto trapelare l'informazione secondo la quale potrebbe trovarsi in quel di Bizzarrone, luogo natìo di Fausto Gervasoni, antagonista storico del Rezzonico.
Speriamo di potervi dare informazioni più dettagliate nel corso delle prossime ore, il nostro gruppo di esperti è alacremente al lavoro per risolvere il caso quanto prima.

Passiamo ora a un caso che, purtroppo, è finito male per i suoi protagonisti. Ricordate kendalen e i suoi uccelli? Da più di un mese non se ne avevano più notizie e il kendalen, preoccupato, ci ha contattati per poter ritrovare gli amati beni. La crudeltà della realtà supera qualsiasi commento e ci è pianto il cuore a scoprire che i compagni di vita del suddetto avevano trovato dimora al nord, forse vittime di una deportazione o di un traffico clandestino di uccelli finalizzato alla polenta. Non ci è rimasto che avvertire il kendalen, il quale si è tempestivamente recato in loco. Come ben sapete, amici telespettatori, non amiamo la televisione del dolore, ma il dovere di cronaca ci obbliga a documentare: qui potete vedere l'addolorata reazione del kendalen.
Anche in questo caso, se avremo aggiornamenti saremo celeri nel riportarli...

01 settembre 2006

Goldberg

Tempo fa, in un attimo di pausa dal lavoro, mi ero messo a cercare su YouTube qualche video su Bill Goldberg, wrestler dalla potenza devastante ritiratosi dalle scene da qualche anno. E vabbeh, tanto non è di lui che voglio parlare, né della mia (malsana) passione per questa discussissima disciplina.
Dicevamo... nel corso di questa ricerca, cosa ho trovato?
Una quantità incredibile di macchine di Goldberg (ma va?)!
Non si tratta delle quattroruote del suddetto lottatore, ma di ben altro: per chi non lo sapesse (bello, fare il superiore a posteriori... :D ), le macchine di Rube Goldberg sono quei marchingegni complicatissimi che sfruttando l'effetto domino eseguono "compiti" particolari partendo da azioni che non hanno nulla a che vedere con l'obiettivo finale. Avete presente nei cartoni quando un personaggio cerca di fregarne un altro mettendo in moto meccanismi strambissimi mentre la vittima guarda vagamente stupita sfere che si muovono, innaffiatoi che si svuotano, palloncini che scoppiano, ecc. ecc. finché non gli arriva sul grugno un cazzotto dato da un guantone da boxe montato su una molla? No?
Beh, allora... siccome vale più la pratica della grammatica, beccatevi questo:



Spero che ora sia più chiaro... :D
La cosa pazzesca è che mi si è aperto UN MONDO!!! Ce ne sono tantissime e, anche se alla fine trovare qualcosa di originale diventa arduo, sono quasi sempre divertenti. E tirano fuori il bimbo che è in ognuno di noi. Ci fanno perfino i concorsi!!!
Manco a dirlo, molti dei video che ho trovato su YouTube sono di giapponesi... chissà perché ma non mi ha stupito questa cosa...

31 agosto 2006

Back in business

Cominciamo subito DI BRUTTO con una cosa divertente:



E dunque, dopo aver celiato un po' con Homer Kirk, di che occuparsi oggi? Della ghiotta notizia che riporta Punto Informatico, direi. Ehm, no, non sto parlando dei nuovi modelli entry level Canon e Nikon (anche se, come dire, sbav...).
Sto parlando di questo.
Alleanza Google-Apple? La prima cosa che ho pensato è stata: fiiiiiiiiiiiiiiiiiico!
Tutto quello che può servire a minare monopolii come quello che ha a tutti gli effetti Guglielmo Cancelli sul mondo informatico di massa è positivo, a mio modesto modo di vedere. E da soddisfatto possessore di Mac / felice utilizzatore di account gmail (kendalen[at]gmail[dot]com) non posso che plaudere a questa iniziativa. Prima di assistere a uno stravolgimento dei valori in campo, lo so, ci vorrà del tempo, ma credo che due realtà così importanti come sono Google e Cupertino possano fare bene e ad avvantaggiarsene saranno gli utenti.
Ma.
A certi patti.
Intanto, Apple dovrebbe prendere le distanze - come peraltro ha già fatto - e agire in concreto per uscire dal pantano sfruttamento intorno alla produzione dell'iPod Nano (riportato anche da düsseldorfer).
Poi non guasterebbe maggiore serietà nella scelta dei materiali con cui costruiscono i loro prodotti (anche perché ritrovarsi con un portatile scolorito dopo qualche tempo non è proprio una bella cosa) - poco mi importa che, pressata dagli utenti (o sarebbe meglio dire dallo scandalo), l'azienda di Stevey Boy sia corsa ai ripari, si è fatta una figuraccia da competizione, specie considerando che i computer Apple non sono propriamente a buon mercato (mettendo poi sullo stesso piani pc portatili con componentistica analoga... lasciamo perdere va).
Chissà.
Di certo, il MacOSX ha i numeri (e ce li ha da tempo immemore) per soppiantare Windows - a OGNI livello. Bisogna vedere se è questo l'obiettivo (una volta era motivo di vanto, far parte di una nicchia in quanto possessori di Mac), un'eventuale e assai probabile alleanza con Google potrebbe spingere in questa direzione. Oppure, il che andrebbe anche molto bene per noi, far nascere nuovi progetti come Gmail o Google Maps. Ai posteri l'ardua sentenza.
Spazio, ultima frontiera...

30 agosto 2006

Pugnace e incazzato

Oggi entro nel mio trentacinquesimo anno.
Ho deciso di dire basta. O almeno di provarci.
Non voglio più essere un comprimario della mia vita.
E quindi cercherò di essere come da titolo, pugnace e incazzato. Se dovrò tirare fuori il mio Hartman personale, lo farò e mi prenderò a calci tutte le volte che sarà necessario. Punto.
Anzi, no. Buona giornata a tutti!

28 agosto 2006

È ufficiale

Sono e mi sento un idiota.
:(

so che non è un granché, come primo post dopo la mia assenza... ma purtroppo è ciò che sento.

11 agosto 2006

Il cielo

Lollo era ancora piccolo quando amava passare le sere d'estate sdraiato su un prato, a guardare il cielo senza preoccupazioni. Fissava la luna e le stelle con gli occhi sognanti e speranzosi di chi vede qualcosa in più di una macchia o una costellazione. C'era chi, per questa sua predilezione, lo aveva scherzosamente accusato di licantropia. Ci si rideva su.
Il vero peccato, per Lollo, era che una volta tornato in città gli era più difficile dedicarsi a quei momenti.
Un anno, infastidito dalle luci che gli occultavano la vista, si era munito di una fionda e aveva deciso di farsi giustizia da solo. Con accortezza e una non trascurabile dose di timore, aveva preso la mira per la prima volta e aveva scoccato. Il sasso aveva mancato il bersaglio di un bel po', ma non si era affatto abbattuto e ci aveva riprovato finché il lampione non aveva smesso di disturbarlo.
Certo alla fine era passato del tempo: il rischio che qualcuno lo vedesse mentre faceva il vandalo a quel modo era più che concreto e l'idea di essere beccato non gli andava a genio.
Tuttavia, aveva dovuto "curare" anche altri lampioni prima di riuscire a intravedere le stelle in modo simile a quello che tanto amava. Si sdraiava sul balcone e, anche se non c'era l'odore dell'erba a riempirgli le narici, si godeva la vista.
Di tanto in tanto, il comune si decideva a mandare qualcuno ad aggiustare le sue malefatte. Con costanza e abnegazione, Lollo prendeva la sua fionda e la faceva schioccare.
Dopo un po' di tempo, nel vicinato si era iniziato a mormorare che fosse lui il responsabile. La cosa, però, non aveva avuto conseguenze.

Il cielo, a un certo punto, era diventato solo uno sfondo cartonato che all'occorrenza lacrimava o piegava all'ingiù gli angoli della sua bocca. La luna e le stelle erano macchie di bianco su un nero opprimente e Lollo non se ne curava più: la vita dei lampioni si era allungata non di poco.
Nel vicinato, qualcuno si era perfino preoccupato di quel cambiamento.

Lollo aggrotta le sopracciglia e guarda verso l'alto. Una luce gli dà fastidio. Se solo non ci fosse, riuscirebbe a vedere quello che gli avvenimenti lo hanno portato a dimenticare.
Fa una smorfia soddisfatta e si dirige con piglio sicuro verso uno scatolone nel quale con apparente distrazione aveva a suo tempo riposto una serie di oggetti. Le sue mani si chiudono sull'impugnatura familiare della fionda.
Forse vuole rivivere parte del suo passato, forse si è ricordato di un'antica passione, forse è solo per cogliere una stella cadente. O forse perché ha di nuovo voglia di innamorarsi e amare.
Prende la mira.

A una persona lontana...